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FAQ.
Domande frequenti (FAQ)
General
È opportuno consultare uno pneumologo quando compaiono sintomi respiratori che non si risolvono, come tosse persistente, affanno o difficoltà respiratorie. Una valutazione specialistica è utile anche in caso di malattie respiratorie già diagnosticate o se si sospettano disturbi del sonno, come russamento importante, apnee notturne o stanchezza diurna.
La spirometria è un test funzionale respiratorio che misura i volumi e i flussi polmonari, utile per valutare la funzione respiratoria. L’esame non necessita di preparazioni particolari; si raccomanda tuttavia di non consumare pasti abbondanti prima del test e di attenersi alle indicazioni mediche riguardo l’eventuale sospensione dei broncodilatatori.
Il test di broncodilatazione è un esame funzionale che consente di valutare la reversibilità dell’ostruzione bronchiale. Viene eseguito ripetendo la spirometria dopo la somministrazione di un broncodilatatore e permette di differenziare condizioni ostruttive, come asma e BPCO, nonché di stimare la risposta ai farmaci inalatori.
La poligrafia notturna, o monitoraggio cardiorespiratorio notturno, è un esame strumentale eseguito a domicilio che permette la registrazione dei principali parametri respiratori e cardiaci durante il sonno. Include la valutazione di flusso aereo, movimenti respiratori, ossigenazione, frequenza cardiaca e postura.
Rappresenta un esame di primo livello per lo studio delle apnee ostruttive del sonno, in alternativa o integrazione alla polisonnografia completa.
Sì, soprattutto nelle prime settimane. Le difficoltà di adattamento sono comuni e spesso risolvibili, possono dipendere dalla maschera, dalla pressione o dalla sensazione di aria. Non interrompere la terapia: con piccoli aggiustamenti e un controllo mirato è possibile rendere il trattamento più confortevole ed efficace.
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